Vacanza di Relax ad Arezzo | Vacanza Relax ad Anghiari | Agriturismo Relax Anghiari
Paese a forte vocazione turistica, grazie anche ai suoi incantevoli panorami, Anghiari vanta origini antiche e si presenta al visitatore con un suo caratteristico aspetto medievale, posizionato su di un promontorio a dominio della valli del Tevere e del torrente Sovara, nel territorio disegnato dallo scorrere dei fiumi Tevere ed Arno.
La città di Anghiari è considerata uno dei "borghi più belli d' Italia" ed ha ottenuto la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano.
Splendido borgo medioevale, bastione inviolabile grazie alle potenti mura duecentesche, Anghiari ha costituito un notevole punto di riferimento per tante vicende storiche, tenendo alta la bandiera della toscanità in una terra di confine ed equilibri molto delicati. Le pittoresche case in pietra, i vicoli, le scale, le suggestive piazzette, sono testimonianze di valori storici tramandati attraverso i secoli. Recenti scoperte archeologiche fanno risalire l'origine dei primi insediamenti nella zona addirittura all'epoca degli Etruschi. Di certo fu durante il Medio Evo che Anghiari assunse la massima importanza soprattutto per l'evidente posizione strategica: si trova nominato per la prima volta in una pergamena del 1048, conservata nell'archivio di Città di Castello, anche se i primi insediamenti furono in epoca romana.
La ricostruzione del borgo, favorita dai Consoli di Arezzo, inizia nel 1181 con l'edificazione della seconda cerchia muraria ultimata nel 1204. Nel 1224 S. Francesco, di ritorno dalla Verna dove aveva ricevuto le sacre stigmate, viene ospitato dai signori di Montauto, cui lascia come ricordo la tunica con la quale ha ricevuto le stigmate, abito attualmente esposto presso il Santuario della Verna.
Una leggenda vuole che San Francesco abbia poi piantato una croce dove oggi sorge il quartiere che prese il nome di Borgo della Croce.
E' invece all’ingegno del Vescovo di Arezzo Guido Tarlati che si deve far risalire la fondazione dello stradone che collega Anghiari con Sansepolcro (“La Dritta di Anghiari”) questa è l'espressione della provvisoria unità politica territoriale raggiunta sotto i Tarlati. Nel 1082 Bernardo di Galbino acquistò i diritti sul castello dal fratello Alberigo di Ranieri di Galbino. Successivamente il castello passò per eredità a Bernardino, figlio di Bernardo di Galbino, il quale, essendo gravemente malato, nel 1104 redasse il proprio testamento nominando la comunità monastica di Camaldoli sua erede universale. Dominio dei Signori di Galbino prima e dei Camaldolesi poi, il paese vide uno dei momenti più importanti della sua storia nella Battaglia di Anghiari che, il 29 giugno 1440, segnò la vittoria delle truppe fiorentine, alleate con il papa sull'esercito milanese.
La particolare struttura architettonica di Anghiari fa si che la cultura, la storia e l'arte non si trovino solo all'interno delle sedi museali, ma che siano ampiamente diffuse ed apprezzate in tutto il tessuto urbano del paese.
Lo scorrere del tempo ha lasciato segni importanti nelle chiese e nei palazzi del centro storico, sviluppando un disegno urbanistico molto suggestivo, raccolto lungo la ripida "ruga di San Martino" che attraversa il paese tagliandolo in due e rendendolo unico ed inconfondibile La Ruga sfocia poi nel rettilineo noto anche come “la dritta di Anghiari”, che conduce fino a Sansepolcro. Le piazzette del borgo e gli stretti vicoli ospitano botteghe antiquarie e laboratori di restauro del mobile; i musei e le chiese conservano al loro interno numerosi capolavori di pittura e di scultura; ad ogni angolo scorci panoramici e prospettive mozzafiato.
Anghiari, attorniato da pievi e castelli,emerge dal meraviglioso scenario della Valtiberina Toscana, anfiteatro naturale ricco di storia e paesaggi dalla bellezza incomparabile. Riserve naturali tutelano ecosistemi di grandissimo valore , visitabili a piedi, a cavallo o in mountain bike attraverso una fitta rete di sentieri opportunamente segnalati. Da visitare la Riserva naturale dei Monti Rognosi, l’A.N.P.I.L. (Aree Naturali Protette di Interesse Locale) della Golena del Tevere e le faggete e i pascoli dell’Alpe di Catenaria, che si affacciano direttamente sul Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
Il paese è da visitare tutto l’anno grazie alla sua vitalità culturale. Fiere ed esposizioni si accompagnano a mostre e feste popolari. L’attività teatrale è fervente, come quella della conservazione e della diffusione delle tradizioni storiche e folcloristiche. Il tutto condito dalla superba gastronomia locale e dal calore degli anghiaresi.
Tra i monumenti di maggiore interesse a Anghiari citiamo qui la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Sant'Agostino, la Chiesa di Santa Croce, la Badia, la Torre dell'Orologio, il Palazzo Pretorio e il Palazzo Taglieschi.
Oggi la cittadina è un fiorente centro noto oltre che per la sua bellezza per la privilegiata posizione che domina la vallata, anche per le interessanti rassegne culturali che vi hanno sede come:"Tovaglia a Quadri", evento di teatro povero e cucina riconosciuto dalla Regione Toscana, il "Cyborg Film Festival", festival di cortometraggi fantascientifici, il "Premio Anghiari - Parole, Colori, Suoni diversi" ed ha sede ad Anghiari la Libera Università dell'autobiografia.
Dal 1998 Anghiari è l'unico comune toscano ad essere gemellato con una città argentina: La Plata.
